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La Sala Adwords del Web Marketing Festival 2018: Spunti e Ispirazioni

2, 7 miliardi di euro: questa è la quota dell’internet advertising nel 2017 in Italia, secondo l’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano. Con uno share pari al 34% del mercato, l’advertising online si colloca, dopo la TV, al secondo posto nell’ecosistema pubblicitario del paese. Ma non solo. Il consumo online di contenuti paid, rispetto al 2016, è in crescita del 25%.

Inutile ricordarlo: Google Adwords è tra i big player più rilevanti del settore, con un fatturato proveniente dall’advertising, a livello globale, caratterizzato da un trend costantemente in crescita: indice di una parallela crescente consapevolezza – negli advertiser e nelle aziende in generale – dell’utilità dello strumento in termini di raggiungimento e di massimizzazione dei propri obiettivi di business.

In tendenza con l’andamento del mercato va letta, presumibilmente, la scelta del Web Marketing Festival 2018tra gli eventi di punta del panorama digital italiano – di dedicare una sala intera allo strumento, la “Sala Google Adwords”. Inoltre, la decisione di riservare uno spazio esclusivo e monotematico ad Adwords (ora Google Ads) riflette anche la dinamicità di Mountain View nel rilascio di modifiche ed aggiornamentioltre 10 da gennaio 2018 ad oggi come si evince dalla Guida Ufficiale di Adwords – che implicano per i professionisti del PPC la necessità di un aggiornamento costante sia per poter sfruttare in modo proficuo tutte le nuove opportunità che beneficiare dei vantaggi competitivi derivanti dalle early adoption.

In questa prospettiva, gli speech presentati in Sala Adwords sono stati sì una preziosissima fonte di ispirazione per gli inserzionisti presenti su tutto ciò che concerne il nuovo, ma anche un’occasione di confronto per migliorare, guardare da un’altra prospettiva i processi consolidati e condivisi e, perché no, mettere in discussione le best practices. Elementi che favoriscono l’innovazione.

Le ispirazioni dalla Sala Adwords del Web Marketing Festival 2018

Valentina Tiengo: Google AdWords vs Facebook Ads: c’è davvero una battaglia? Strategie per sfruttare al meglio una sinergia tra titani

A partire da case studies reali in diversi settori merceologici, Valentina confuta il dualismo nell’immaginario collettivo tra Google Adwords e Facebook Adsche colloca il primo tra gli strumenti più adatti per il lower funnel, capace di generare vendite e profitti in breve tempo e il secondo tra quelli di brand awareness – mostrando come l’approccio più corretto ai due strumenti debba essere sinergico.

Nel settore travel, ad esempio, entrambi gli strumenti possono essere utilizzati per intercettare congiuntamente utenti che si trovano nella fase più alta del funnel: via Google Adwords con annunci informativi tematizzati sulla località proposta, e via Facebook ADS con annunci emozionali che stimolino il bisogno trasversale di vacanze. Da qui, tramite workflow, sottoporre i pubblici acquisiti ad attività di nurturing via email per convogliarli alla prenotazione.

Gianluca Binelli: Da keywords a Audience su Google AdWords

In linea con la tendenza attuale di Google Adwords sempre più inclusiva rispetto alle audiencepossono essere definite “le nuove keyword” , perché utilizzabili anche in rete di ricerca – Gianluca mostra delle tattiche interessanti per ottimizzare il loro utilizzo:

  • Audience demografico – si può aggiustare l’offerta sui segmenti demografici caratterizzati da tassi di conversione maggiori o minori rispetto alla media oppure limitare le campagne a particolari segmenti –rilevante per quei business più “sensibili” al sesso ad esempio
  • Remarketing List for Search Audience (RLSA): si possono utilizzare per escludere chi ha già acquistato, per escludere chi ha già visitato il sito dalle campagne Brand, per biddare sui competitor solo per gli utenti che sono stati sul sito, per biddare per parole chiave che non hanno funzionato limitatamente agli utenti che sono stati sul sito o, in caso di budget basso, per limitare le campagne esclusivamente a chi è stato sul sito.
  • Similar List for Search Audience (SLSA): utili per individuare utenti “simili” a quelli contenuti nei pubblici esistenti, che possono essere utilizzati con le stesse tattiche delle RLSA.

  • Audience Life Events: applicabile alla rete di ricerca da maggio 2018 e selezionabile solo da nuova interfaccia, consente di targettizzare utenti che stanno vivendo momenti importanti della vita come laurea, matrimonio o trasloco.

Simone Rinzivillo: AdWords Automation: velocizzare e migliorare la gestione delle campagne

Basandosi sulla crescente rilevanza e diffusione in Google Adwords dello Smart Biddingun sottoinsieme di offerte automatiche che usano algoritmi di apprendimento automatico – Simone mostra come l’implementazione di automazioni nell’account, supportate dal Machine Learning e dall’Intelligenza Artificiale – target CPA, regole automatizzate, scripts & Api ad esempio – consente di ridurre il tempo che l’inserzionista dedica alle attività di gestione quotidiana e dedicare maggiori risorse alle decisioni strategiche e ai processi creativi.

Ivan Cicconi: Come ottimizzare AdWords quando il cliente margina solo il 15% sulle vendite

Presentando una case history pratica e molto dettagliata Ivan mostra come adottando delle tecniche di ottimizzazione dell’account si possano ottenere aumenti rilevanti in termini di ROAS. Ad esempio:

  • Sitelink: idealmente è opportuno inserirne 5 con solo titolo e 5 con titolo + descrizione, in modo da aumentare la probabilità di occupare l’intera riga sotto le ads;

  • KPI: è fondamentale settarli sin dall’inizio, definendo un valore numerico che sia un obiettivo a tendere;
  • Feed Google Shopping: è buona norma modificare, tramite le regole del feed, il titolo, inserendovi il nome brand. Se possibile, è opportuno anche lavorare sui title del sito in modo che le modifiche siano riportate anche nel feed.

Chiara Francesca Storti: Adwords extension: more fun, more fashion

Lo speech di Chiara parte dalla constatazione che, spesso, le estensioni siano ignorate e sottovalutate, mentre in realtà hanno un potenziale rilevante in termini di “maggior spazio” occupato in SERP, a vantaggio di un maggior CTR. A condizione però che siano inserite ed ottimizzate in modo corretto!

Ecco le dritte di Chiara:

  • Sitelink: se si volesse utilizzare lo stesso link dell’annuncio, che non è consentito, si può “infrangere” la regola con degli ancoraggi alla stessa pagina ma con il link a porzioni specifiche;
  • Estensioni Automatiche: sempre meglio controllarle e tenerle monitorate. Tra di esse rientrano ad esempio le valutazioni del venditore, che possono provenire da recensioni dei clienti su Google;
  • Estensioni di Località e Callout: possono essere utilizzate se l’obiettivo è quello di far venire dei clienti in negozio;
  • Estensioni di Chiamata o Messaggio: utili se il nostro obiettivo è quello di acquisire dei contatti;
  • Segmentazione: è importante non utilizzare le estensioni a livello di account, ma segmentarle per singolo ad group.

Fabio Milione: Social Ads, Adwords, Amazon: il Mediamix Perfetto

Nel suo speech Fabio mostra quale sia, a seconda dello step nel funnel di conversione nel quale si trova l’utente, il mediamix ideale tra i grandi player dell’advertising online, Adwords, Facebook ADS, Twitter e Amazon Search.

Nella parte alta del funnel, ad esempio, le campagne Facebook ADS con obiettivo Reach & Frequency possono essere proficue, così come i vari formati Twitter Ads, utili come “second screen” per fare awareness.
Amazon Search, poiché fa puntare gli annunci direttamente alle pagine prodotto su Amazon è utile per la parte più bassa del funnel ed anche per il cross-selling e l’up-selling (in particolare con il formato Product Display).

Google Adwords è sì performance pura, ma ipotizzando l’inserimento delle parole chiave in un funnel , (a proposito, ne avevo parlato anche io con il Modello AIDA applicato ai search intent) che vede in alto le keyword più generiche e nella parte terminale quelle di brand, consente di segmentarne l’utilizzo secondo intento di ricerca e fase del processo d’acquisto dell’utente. Un passo in più? La combinazione tra keyword e audience, ad esempio combinando le parole chiave più generiche con le audience demografiche, o le keyword branded con le RLSA o le Customer Match.

Conclusioni: la Sala Adwords del Web Marketing Festival 2018

“A volte, è sufficiente un cambiamento di prospettiva per vedere la luce.” (Dan Brown)

Non solo tattiche e tecniche da testare, la Sala Adwords del Web marketing Festival è stata una preziosa fonte di ispirazioni di utilizzo sulle novità della piattaforma, di confronto con altri professionisti per migliorare quotidianamente operatività e strategie, al fine di innovare sia il proprio lavoro che se stessi.

Rispetto alle passate edizioni, questa per me è stata particolarmente significativa come “trait d’union” tra l’online e l’offline. Ho avuto infatti il piacere di incontrare dal vivo alcuni membri della Community Fatti di Adwords (official), finalmente attribuendo un volto ed una voce a foto profili, post e like. E questo l’ha resa ancora più speciale.

 

Michela Marzoli

Michela Marzoli

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