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Verso l’Advanced SEO Tool 2020: Intervista a Paolo Dello Vicario

Ultimo Aggiornamento:

Arrivato quest’anno all’Ottava edizione, l’Advanced SEO Tool è un evento imperdibile per chi si occupa di Search Engine Optimization, dal taglio tecnico ed avanzato.

Dal core update a BERT, dalla Vocal alla Visual Search, il 2019 e 2020 hanno segnato moltissimi cambiamenti che impattano il modo in cui approcciarsi alla disciplina. Tante evoluzioni che si riflettono nel programma dell’evento, caratterizzato sia da un’attenzione alle “rivoluzioni” che alle applicazioni dell’intelligenza artificiale alla SEO, tra i temi più caldi del momento, presentati da relatori di spicco del panorama Digital italiano.

Ho già parlato in vari miei articoli dell’approccio olistico e dell’interrelazione tra SEO e PPC (Vincere senza combattere: l’unione tra SEO e PPC come chiave di successo) e, per questo motivo, in occasione dell’evento, ho deciso di intervistare lo speaker Paolo dello Vicario, CEO e Founder di ByTek e tra i più influenti SEO italiani, con alcune domande volte a comprendere come “ottimizzare”(!) al massimo questa interrelazione.

Buona Lettura!


Ciao Paolo e benvenuto! Parlaci di te.

Ciao Michela, grazie mille per l’opportunità innanzitutto. Sono un SEO e ingegnere che è diventato imprenditore. Sono uno scout, sposato con Priscilla e il mio hobby principale è correre fra i cinghiali.

Sei un noto esperto di SEO. Cosa ti ha portato a specializzarti in questa disciplina? Quali sono le tue fonti di ispirazione?

Ultimamente perdo un po’ di colpi, ma ho la fortuna di raccontare le cose che mettiamo in piedi con un team fantastico che è sempre più grande e che si pone sfide molto interessanti. Cosa mi ha portato a specializzarmi in questa disciplina? Direi che gran parte della colpa è di Giorgio, che mi ha buttato nella mischia ormai più di 10 anni fa dando un sacco di fiducia a un ragazzino. I percorsi con il team di Search On Media, poi con l’Università degli Studi della Tuscia e infine con ByTek e Datrix sono quelli che mi hanno fatto crescere molto professionalmente, sui quali ho trovato persone d’ispirazione sia dal punto di vista professionale che umano.

Quali sono le 5 motivazioni che utilizzeresti per convincere un potenziale cliente ad effettuare un investimento in SEO?

Direi una. I motori di ricerca sono una specie di confessionale per le persone. Mi sembra un ottimo canale 🙂

Parliamo di Keyword Research: ha qualche particolarità o differenza svolgerla a fini SEO piuttosto che a fini PPC?

In ambito SEO di solito si analizzano volumi più ampi di keyword, perché si lascia fare meno alla macchina. Detto ciò: si va sempre di più verso una visione integrata di SEO e SEA. Le keyword sono uno strumento fenomenale per analizzare il mercato; una volta che si ha una panoramica d’insieme, poi si può scendere nel dettaglio.

A tuo avviso ci sono dei limiti nella SEO che possono essere superati grazie al PPC? Quali e perché?

La SEO è sicuramente meno “veloce” nella risposta del PPC, quindi è interessante sviluppare un presidio integrato. Inoltre, come direbbe giustamente il mio collega Luca Garzia, che è molto attento al tema, avere entrambi i risultati aumenta la copertura in pixel.

L’attività di SEO può essere di supporto al PPC? In quale modo?

Lato SEA, si può pensare di sviluppare strategie integrate che guardano alla presenza sul motore di ricerca e non separano SEO e SEA come se fossero due mondi a parte per esempio (vedi copertura in pixel delle SERP).

Per quanto riguarda il PPC in generale, i contenuti editoriali sono un modo fantastico per studiare gli interessi degli utenti e impostare campagne di retargeting. Immaginate di dover raggiungere persone interessate potenzialmente ad acquistare una polizza casa. La keyword “assicurazione casa” non copre tutte le persone interessate al tema, ma se avessimo un contenuto editoriale che parla di mutui o acquisto prima casa, potremmo fare retargeting su quelle persone con la display per esempio.

Facciamo una rassegna delle principali opinioni comuni sul rapporto/confronto tra SEO e PPC. Per ognuna di esse ci diresti qual è il tuo parere in merito?

“Il pay-per-clic implica un investimento maggiore rispetto alla SEO”

Dipende. Se parliamo di campagne awareness direi di sì. Se parliamo di campagne performance, non è detto.

“La SEO funziona meglio nel medio-lungo termine rispetto al PPC”

La SEO funziona sicuramente bene nel medio-lungo termine. Bisogna definire cosa si intende per “meglio” però. Può generare più traffico? Sicuramente. Può generare più leads? Probabilmente. Può generare più vendite? Probabilmente serve una strategia integrata.

“Rispetto alla SEO, con il PPC è possibile fare split test in modo più rapido ed efficiente”.

Assolutamente sì. È utile infatti usare la SEA per esempio per fare test da ribaltare lato SEO.

Quali aspetti del PPC che conosci ti aiutano a fare meglio il tuo lavoro di SEO?

Gran parte dei dati che si usano lato SEO vengono generati per il PPC, quindi direi i dati!

E per finire la domanda fatidica. Cosa risponderesti ad un cliente che ti chiede “SEO o PPC, quale può funzionare meglio per me?”

Spesso e volentieri tendo a proporre un’analisi iniziale sulle keyword, poi magari un test tramite la SEA e se con i dati in mano sembra possa esserci un ROI positivo, si procede con la SEO per abbattere i costi sul lungo periodo! Impostando bene una strategia di analisi si riesce a tenere il cliente informato e allineato in modo assolutamente trasparente e ragionare insieme su quali impatti può avere ogni azione sul business.

Grazie mille Paolo e ci vediamo ad Advanced SEO Tool!


E tu? Come pensi possano interrelarsi SEO e PPC? Scrivilo nei commenti:)

L’Advanced SEO Tool si terrà a Bologna, il 27 marzo 2020.

Ecco il coupon sconto per ricevere -20% sul prezzo del biglietto: ast20-part (valido fino al 20/02!)

Michela Marzoli

Michela Marzoli

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