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Il Digital e il Search Marketing Connect dal punto di vista di un CEO: Intervista a Cosmano Lombardo

Manca pochissimo al Search Marketing Connect 2017, evento di punta del panorama digital italiano dedicato al Search Marketing: oltre 50 tra i massimi esperti di PPC, Web Analytics e SEO presenteranno a Rimini i loro Case Study di successo e le loro esperienze, per due giornate a cui tutti i professionisti del Digital non possono mancare (In quest’articolo ti spiego il perchè).

In attesa del 1 dicembre, ho voluto guardare oltre il singolo evento focalizzando sulla sua evoluzione nel tempo e su alcune dinamiche che solo chi lo conosce dall’interno – e dall’inizio – può raccontare. Ecco la mia intervista a Cosmano Lombardo, Fondatore e CEO di Search On Media Group, società organizzatrice di questo evento e di tanti altri appuntamenti formativi in ambito Digital che, nel tempo, hanno formato oltre 56.000 persone.

 

1. Ciao Cosmano e grazie per dedicarmi il tuo tempo. Come me, sei laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche, appartenente alla Classe di Laurea di Scienze Politiche. E invece di essere in un’Ambasciata o in Parlamento, hai fondato il Search On Media Group, gruppo italiano di punta per la consulenza e la formazione in ambito Web Marketing. Come mai questa scelta?

A dire il vero ho avuto la fortuna e la possibilità di lavorare in passato presso la FAO e il Ministero degli Affari Esteri. Esperienze meravigliose e illuminati, ma contemporaneamente di riflessione su quanto – in alcune fasi della vita – sia importante dedicarsi ad alcune attività piuttosto che altre. Sulla base di queste riflessioni ho deciso di abbandonare quella strada per dar vita ad un progetto di movimento e crescita all’insegna dell’innovazione digitale e sociale con l’obiettivo di costruire un soggetto che potesse generare valore per il contesto in cui operiamo. Un progetto avviato nel 2007 che dalla formazione gratuita sul digitale è divenuta un’azienda con una spiccata e centrale dimensione di responsabilità sociale. Un progetto costruito con le persone incontrate dal primo momento di vita e con le altre incontrate lungo il percorso. Un team che condivide medesimi valori e passioni diverse con una medesima finalità. Non so se ci stiamo riuscendo, ma sicuramente stiamo dando tutti noi stessi per provarci.

 

2. Il Search Marketing Connect quest’anno festeggerà il 12° compleanno. La prima edizione, nata da una community di esperti era focalizzata esclusivamente sulla SEO. Quando e perché avete deciso di introdurvi anche il tema del PPC?

Dodici anni fa siamo partiti verso Firenze per la prima edizione dell’evento, nato da una community di esperti e focalizzato interamente sulla SEO. Da allora il Search Marketing Connect non solo ha cambiato casa diverse volte – da Firenze a Riccione, passando da Milano e infine a Rimini – ma è anche stato in grado di evolversi, seguendo i trend del mercato e arrivando a trattare approfonditamente, oltre alla SEO, anche altri temi come Web Analytics, Content Marketing e naturalmente anche PPC. Era da qualche anno che riflettevamo se introdurre o meno anche questo tema e, visto l’importanza di una strategia di Search Marketing sempre più integrata non abbiamo potuto esimerci dal dedicare una sala apposita a una delle “leve” maggiormente utilizzate.

 

3. In queste edizioni l’evento ha avuto, tra i relatori, prestigiose Guest Star internazionali. Ricordo ancora dell’arrivo a sorpresa di John Mueller nell’edizione del 2014. Quali secondo te sono stati gli ospiti internazionali che hanno dato “una marcia in più” all’evento e perché?

Quella sorpresa fu davvero memorabile: era una sorpresa anche per noi. Organizzarono tutto Enrico Altavilla e Cesarino Morellato. Ci dissero che avrebbero portato un ospite a sorpresa e, sino al momento in cui non salì sul palco, nessuno di noi sapeva chi sarebbe arrivato. Se devo essere sincero, credo che la marcia in più all’evento sia stata data da iniziative come quella di Enrico e Cesarino, dal rapporto che si è instaurato nel corso degli anni e che continua a permanere invariato. Gli ospiti internazionali costituiscono certo un valore, ma credo che il livello internazionale dei nostri relatori sia quello che costituisca il vero valore aggiunto.

 

4. Per quanto riguarda i relatori italiani, ogni anno parecchie “new entry” ma anche “vecchie guardie” del forum GT o delle edizioni precedenti. Tra i miei lettori ci sono molti specialisti di Web Marketing e PPC: se volessero diventare relatori, quali caratteristiche e competenze sono richieste a loro e allo speech eventuale da proporre?

Il convegno ha rappresentato sempre l’eccellenza dei professionisti del Search Marketing: un connubio di passione per i temi, esperienza sul campo e propensione al business. Questi sono certamente gli elementi principali. Un altro aspetto fondamentale è il fatto di non presentare interventi promozionali o autoreferenziali. La procedura è invece molto semplice, basta candidarsi attraverso il form sul sito.

 

5. Quest’anno in sala PPC ci sarà un intervento a tema Google Grants. Anche il Web Marketing Festival nella scorsa edizione aveva una sala dedicata al no-profit e voi, come Search On Media Group, organizzate un evento ad hoc focalizzato su questo ecosistema. Come mai questa scelta?

Il nostro progetto aziendale e ancora prima di vita, parte dalla convinzione che l’impegno sociale non sia una scelta, ma una condizione spontanea e naturale, parte integrante della quotidianità di ogni individuo. Crediamo profondamente nell’impegno sociale come strumento per il cambiamento e allo stesso tempo percepiamo internet come un’enorme opportunità di apertura verso il mondo e come strumento per la soluzione dei bisogni delle comunità. Di conseguenza non possiamo prendere in considerazione il nesso tra digitale e mondo non profit. Diciamo che trattare certi temi è un dovere.

 

6. Il mercato delle professioni del Web Marketing è in costante evoluzione. Quali sono i consigli che daresti a chi oggi si occupa di PPC per “cavalcare” l’onda del cambiamento da un punto di vista professionale?

Il PPC sta vedendo una forte automazione: a vari livelli gli specialisti stanno delegando sempre più scelte alle piattaforme che si adattano automaticamente per migliorare le performance. Scelgono quanto si andrà a spendere per un clic, aiutano a identificare il target più adatto, addirittura supportano nello sviluppo di creatività. Le conseguenze sono 2 diverse direzioni di crescita per lo specialista: maggiore maturità lato strategia/tattica sul canale, maggiori competenze tecniche di comprensione gestione e sviluppo. Per le figure che non intraprendono nessuno dei due percorsi, il futuro non è semplice.

 

7. Domanda di rito: come immagini il Search Marketing Connect tra 10 anni?

Immagino che sarà nuovamente legato, in modo indissolubile, al nuovo forum che spero riusciremo a lanciare presto.

 

8. Molte personalità del Team Search on Media Group hanno tra di loro dei legami che vanno oltre il rapporto di lavoro – parentela, amicizia, carriera universitaria comune. Mi vengono in mente Angelo Marolla, tua sorella Michela e, ovviamente, Giorgio, tuo amico sin dall’infanzia. Come mai questa scelta? Qual è secondo te il concetto di “team” ideale per un progetto di Web Marketing?

E’ una scelta di vita che parte da una visione forse in “controtendenza” rispetto ai libri di management aziendale secondo cui il lavoro deve essere visto e vissuto in modo diverso e separato dalla vita personale. Le realtà aziendali dovrebbero invece contenere tutti gli elementi che caratterizzano una persona. Le aziende generano attività, creano idee, servono a costruire la società.

Se si vuole costruire realmente una società più “umana” è opportuno che ognuno sia se stesso, anche sul lavoro. Poter lavorare con chi ha la medesima visione dell’esistenza e del lavoro costituisce un privilegio, considerando inoltre il fatto che trascorriamo gran parte del tempo a lavoro. Tutto ciò presuppone comunque la presenza di soft skills all’interno dei vari componenti che rendono possibile la “fioritura” di hard skills idonee al nostro lavoro.

Non credo che esista un concetto ideale di team, credo che invece che ogni team debba avere dei propri valori e una propria visione. Spero che ognuno riesca a individuare la propria “linea” di sviluppo.

Cosmano, ti ringrazio per la tua disponibilità e per averci mostrato il lato meno tangibile e più “umano” del Digital.

 

Bonus da Cosmano e dal Search Marketing Connect – codice sconto per avere, fino al 30 novembre, il prezzo bloccato di 279€+IVA per la registrazione all’evento: mediasmc17.

 

Aggiornamento con 2 domande extra post Search Marketing Connect:

1.(EXTRA) È appena terminata questa edizione del SMC.  Qual è il tuo feedback “a caldo”? C’è stato qualcosa di distintivo rispetto alle altre edizioni?

Rispetto alle precedenti edizioni, c’è stata una crescita in termini di partecipanti – l’1 e il 2 dicembre eravamo in 600 al Palacongressi di Rimini – e insieme abbiamo riempito 5 sale, delle quali due completamente nuove: Content Marketing e Tool. Scendendo più nello specifico, invece, se da un lato Search Engine Optimisation, Web Analytics e Pay Per Click sono state, come di consueto, le tematiche protagoniste, dall’altro sono emersi nuovi trend, sintomo di una crescita strutturata del mercato italiano. Al fianco di una forte attenzione al dato e all’automazione e di una maggiore specializzazione, sia lato strumenti che processi, abbiamo assistito anche a un orientamento verso grandi progetti e con una visione internazionale di tutto il Search Marketing, comparto che sta ridefinendo non solo i propri confini ma anche il modo di operare degli specialisti. Al di là delle specifiche tecniche, comunque, mi piace notare come nonostante il passare degli anni, la bussola dell’evento rimanga fissa sulle coordinate che l’hanno sempre distinto: identificazione dei trend futuri del settore, delle strategie e tecniche orientate al raggiungimento del risultato in termini di business, unite ad una formazione di alto livello portata da alcuni dei massimi esperti italiani riconosciuti a livello internazionale.

 

2. (EXTRA) Nella mia prima edizione, nel 2014, c’erano pochissime donne nel pubblico. Da allora, la percentuale di quote rosa è visivamente aumentata, anche tra i relatori. Quali sono le tue chiavi di lettura di questo cambiamento nel tempo?

Credo che le nostre relatrici rappresentino a pieno l’innovazione del Search Marketing: qualsiasi settore che veda protagoniste anche le donne è un settore in grado di raccogliere nuovi contributi e rispondere alle esigenze – in questo caso del mondo di SEO, PPC e Web Analytics. Penso che gli interventi di queste speakers siano il risultato di un ampliamento quanto più concreto del Search Marketing. La presenza di donne relatrici è quindi una presenza dovuta e necessaria come reale estensione di un settore che sta crescendo sempre più nella sua importanza e nel suo impatto per il comparto digitale.

Michela Marzoli

Michela Marzoli

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