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Gmail Ads da luglio 2021 all’interno delle Campagne Discovery

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Le campagne solo Gmail verranno definitivamente assorbite all’interno delle Discovery dal 1 luglio 2020.

L’annuncio arriva direttamente da Google Ads in una comunicazione mail diretta agli inserzionisti che hanno, nel proprio account, campagne solo Gmail.

Dal 1 luglio 2021 non sarà più possibile creare nuove campagne solo Gmail nè apportare modifiche a campagne di questo tipo ancora attive: di conseguenza, le campagne pre-esisenti diventeranno di sola lettura. Si tratta di una variazione molto significativa, con impatti sia sulle strategie di deployment degli inserzionisti che sugli elementi architetturali di campagne e account.

Come continuare allora a pubblicare i propri annunci sulla rete Gmail? Dal 1 luglio 2021, annuncia Google Ads, sarà possibile distribuire questo tipo di annunci esclusivamente tramite le campagne Discovery, senza alcuna possibilità di targettizzarli separatamente dalle altre proprietà: la transizione è un must. Ma a cosa fare attenzione? Secondo l’articolo ufficiale pubblicato sulla guida di Google Ads, ai seguenti elementi:

  • Budget: chiaramente deve essere maggiore in quanto gli annunci Discovery presentano una copertura incrementale – da raddoppiare secondo Google;
  • Bidding: le Campagne Discovery contemplano esclusivamente strategie di offerta di Smart Bidding. Google consiglia di partire da un CPA target che sia o quello suggerito, o, in alternativa, il CPA medio degli ultimi 30 giorni degli annunci Gmail aumentato del 20%;
  • Targeting: le audience disponibili per gli annunci Gmail sono indicativamente in linea con quelle disponibili per le Discovery. Unica differenza: il keyword targeting. Google consiglia di creare, nelle Discovery, una Custom Audience basata sulle keyword più performanti degli annunci Gmail.

La transizione è sicuramente di grande impatto: da un lato, è un’ulteriore dimostrazione della tendenza di Mountain View ad un approccio ormai palesemente “smart” (da notare il tocco di persuasività nella comunicazione Google: “Per aiutare a semplificare l’esperienza su Google Ads, gli annunci Gmail standalone diventaranno di sola lettura”).

Ma non è esclusivamente un tema di machine learning. La transizione rappresenta una sfida in termini creatività, di fatto tra i pochissimi elementi nel totale controllo degli inserzionisti nelle Campagne Discovery.

Creare annunci e copy in un’unica campagna che siano talmente flessibili da potersi adattare a tutte le piattaforme coperte dalle campagne Discoverydai feed di YouTube alle tab di Gmail e a Discover – e, nel contempo, mantenere la pertinenza e garantire il coinvolgimento degli utenti lungo le varie fasi della Customer Journey diventerà forse un fattore critico di successo?

Let’s see.

E voi, come vedete questa transizione? Vi aspetto nei commenti!

Michela Marzoli

Michela Marzoli

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